A MEETING WITH NICOLO’ D’ALESSANDRO AND NAT SCAMMACCA INCONTRO CON NICOLO’ D’ALESSANDRO E NAT SCAMMACCA

THE WALL

i did a terrible thing!

! buiit the wali! it is high and wide and long And stranger still it is silence.

I know – for brick by brick ! raised the wall around me And closed myself away.

The wali is structured With seam’pps time I cannot grasp it I cannot tea< .1 down,

The fool I am says,

It is not there.

But I know the wail Is high and wide and long.

For bricks I used the peace i gathered in her arms Thinking peace was mine forever. Then I sacrificed our love For solid stones to stand As the substance of the wall.

Now I have nothing but the wall And silence.

What a terrible thing to know It was I

Who built the wall!

1965

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Immagine Filosofica di Nat Scammacca

Sabato sera sono stata invitata dal Prof. Serina a cena, nel contempo mia donato il suo ultimo lavoro su mio padre con dedica “Nat Scammacca Poeta e filosofo della scienza”, un corposo volume edito Edizioni Arianna, contenenti passi degli scritti  di Nat Scammacca  spiegati ed illustrati in maniera capillare  dal Prof. A. Serina. Lo scritto vuole dimostrare quello che avevo anticipato in vari post su Facebook, sulla sanità mentale dello scrittore di casa ed identifica la metodica dalla scomposizione di concetti complicati in metodi semplici di interpretare le vibrazione dell’etere(concetti di spazio tempo quantico), come le vibrazioni dell’universo  possono interagire con la mente anche nelle piccole cose. In alcuni scritti proiettando se stesso nell’etere dal quale riceve onde di pensieri che trasforma in immagini suggestive nei suoi scritti. Oltre a molti passi e versi di Nat Scammacca il libro di A. Serina include anche il parere di altri ricercatori sulla validità dei testi del siculo-americano.

Glenda Scammacca

Libro di Antonino Serina

Libro di Antonino Serina

I due mondi tendono l’uno all’altro per unire deserti di polvere a sogni e sono in ciascuno di noi.

Professere/Scrittore

Professere/Scrittore

Scammacca, Due mondi. Si gira fermi con Mach, p. 33.

Antonino Senna

NAT SCAMMACCA

Poeta e filosofo della scienza

Noi Universo Piccole onde – crespalure – crespe come foglie appuntite come luce

pulsano e s’intrecciano immobili si muovono

senza muoversi

bianco su nero

ondeggiano nell’immobilità

del mondo intero.

Gioca gioca col silenzio, Ericepeo II,… p. 27

… la realtà della stessa esistenza è un etere fornito di fotoni-quanti che non si muovono ma oscillano e noi siamo manifestazioni di quelle oscillazioni come quelle dell’acqua…

Nat Scammacca in A meeting with David B. Axelrod and Gnazino Russo,… p. 55

Noi siamo come le onde e come tutti gli oggetti, siamo un fluire di eventi, siamo processi. La meccanica quantistica non descrive oggetti, descrive processi ed eventi di processi che interagiscono fra processi.

Carlo Rovelli, La realtà non è come ci appare,… p. 119

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Vigilia di Natale di Nat Scammacca

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Vigilia di Natale

Talmente silenziosa è questa notte
 nel buio, cavo come una campana,
 Che debbo sognar ch’è Natale.
 Si volgono così questi pensieri
 attraverso la mente
 ad un antico abete.
 Ad un’altra vigilia l’ho associato
 quando il gelo attraeva l’allegria
 dei nostri occhi;
 si vedeva Natale allora
 ovunque.
 Ora c’è freddo e buio.
 Non sederò stanotte
 sotto un albero di Natale.
 

 

 

Inversi Rachele De Prisco presso Montaione 2015

Pubblicato il 17 dic 2015

Antonino Contiliano, il 10 Ottobre 2015 (Montaione, Firenze) presenta INVERSI, libro di cui ha curato la prefazione. «Inversi» è la seconda raccolta poetica di Rachele De Prisco. La sua prima: «In mente accaCopertina WEBde». Ogni poesia contenuta in questa prima silloge è come un grappolo che ac-cade, senza un preavviso. Quasi un’inaspettata e imprevedibile vibrazione luminosa che prima si propaga come suono vocale/mentale, poi impressiona la lastra fotografica depositandovisi per poi essere ancora tra-dotta nelle forme della parola e dell’immagine. La poesia cioè come un evento testuale che nella cir-costanza si fa scrittura di una parola che cade; anzi una parola che ac-cade. Evento. E l’evento infatti non è mai pre-visto, solamente accade. E tuttavia, questo evento, chiede memoria e scrittura ancorata alla memoria. Lo chiede al soggetto come luogo dove lasciarsi custodire e, altresì, interagire come un altro soggetto: l’altro che chiede di essere accolto e legato con la tessitura della poiesis, il fare poesia non scisso dal proprio vissuto.
Una tessitura che in «Inversi» “attorciglia” parole che ac-cadono “isolatamente” (parola di poesia de-cadente?) e sintagmi che conoscono il non rettilineo, un articolarsi “diagonale” (quasi un clinamen) elegiaco e dilatato, che è anche una geometria iconizzata della pagina (una costante in questa nuova produzione), come mostra la poesia «Nessuno mi ascolta il silenzio»

 


Enzo Bonvetre Traduttore

Enzo Bonventre – Poeta e Traduttore

 

Nato a I raparti nel 1944, Enzo Bonventre un ottimo poeta ed un traduttore conosciuto anche all’estero. E presente in varie antologie poetiche dell’Antigruppo 73 e dell’Antigruppo 75. Nel 1988 ha pubblicato la silloge Okusiksak c nel 1989 ha pubblicato la traduzione di Benedizioni Comuni del poeta americano Arthur L. Clements. Come traduttore si è concentrato maggiormente sulla poesia scozzese e su quella americana ed ha pubblicato varie traduzioni nel settimanale Trapani Nuova. Inoltre ha collaborato a numerose rassegne di cultura. Sue poesie sono state tradotte in spagnolo, rumeno, inglese e greco.

Recentemente ci è pervenuto il libro, in formato piccolo. Due poeti americani (Nat Scammacca e Stanley H. Barkan), cura e traduzione di Enzo Bonventre (Casa Editrice II Salice, Potenza 1994). Le sue traduzioni vanno al di là della lettera e delle parole, poiché ricreano la poesia in modo originale senza allontanarsi affatto dal testo originale. Eccone un esempio: “Mia nipote dalle guance di nitida porcellana / mi chiede nella luce del sole / in un mattino di primavera: / Che posso fare di questi petali Gialli? Puoi mangiarli subito / ma senza cucinarli, risposi. /Sono teneri”.

I

Il suo nuovo volume di poesie bilingue Leon Asirio, tradotto da Laura Grange in spagnolo e pubblicato da Editorial Eva (Venafro, 1994), era stato già pubblicato nella prima edizione italiana di Leone assiro, nelle Edizioni Tracce di Pescara nel 1993. Questa nuova edizione, in elegant veste tipografica, contiene poesie brevi m espressive, tanto brevi che a volte ritornano ad un certo frammentismo novecentesco: promessa al navigante / questo aulire le rose / e di verbene. / E sale / il candido\ frullio del mare”. Uno stato d’animo, u paesaggio, un personaggio, un sentimenti bastano ad Enzo Bonventre per creare un poesia altamente lirica ed intimistica Spesso l’ironia bonaria serpeggia tra i vers in cui la parola essenziale riacquista il sin vero valore etimologico: “Leone assiro. Di pietra / intinto nel rosolio / pardon ne petrolio / e cullato al rumore sinistro . della guerra, /o bellezza del color mavì.”

La poesia di Enzo Bonventre si rivolgi pure al sociale, alla natura, alla licerci della solitudine e della libertà. Poesie quanto mai scandita che emerge da ur sottofondo culturale degno di encomio Venezia: “Riso di bimbi e ressa di piccioni / Venezia è di un ’epica bellezza / una gondola è sagoma /irriconoscibile /e dentro it felze / batte un cuore antico / dimentico l’ora/assorto/nell’ancestrale visione”.


Biografia di Enzo Bonventre

Enzo Bonventre è poeta novecentesco, ma per tensione morale e passione intellettuale ha incarnato il Romanticismo. Di formazione cosmopolita, è nato in una delle più belle città siciliane. Trapani, nel 1944.
Nella sua Trapani di antica nobiltà, Enzo Bonventre ha vissuto i primi trenta anni della sua vita in mezzo al popolo che lo amava.
Si è poi trasferito a Firenze, può essere considerato un fiorentino di ritorno.
A Firenze ha conosciuto Luca Rosi, Giuseppe Zagarrio e Mariella Bettarini.
Vive tra Cecina ( Livorno ) e Lastra a Signa ( Firenze ).
E’ forse il poeta italiano più tradotto e studiato nel mondo.
Nella sua poesia, come in quella di Mario Luzi. il dantismo è sostanziale.
Nel 1988 ha pubblicato con le Edizioni Tracce la silloge Okusiksak e nel 1993. con le stesse Edizioni, la silloge Leone Assiro.
Ha tradotto poeti francesi, tedeschi, argentini, olandesi, catalani, brasiliani, americani e scozzesi. Possiede una eccezionale conoscenza del latino.
Di tale Autore esiste una scheda bibliografica che può leggersi nel n. 109 del periodico “L’Aurelia” (Cecina, 2002).
E’ stato redattore del settimanale “Trapani Nuova” e si è interessato dell’origine siciliana dell’Odissea “Teoria Butler-Pocock” e della Delimitatio Templum Cadesti” di Sicilia. E’ stato borsista al Convegno Nazionale su Ungaretti (Napoli. 1988).
Nell’agosto del 1996 ha viaggiato a Balatonalmàdi.in Ungheria, dove ha partecipato come poeta invitato al secondo Congresso mondiale degli scrittori ungheresi. Dal 1996 Enzo Bonventre, che ha collaborato con note d’arte e numerose rassegne di cultura, è Deputy Governor AeW’American Biographical Institute Research Association.
Di recente Enzo Bonventre è tomato a dedicarsi agli studi filosofici, nei quali ha sempre eccelso.
E’ stato allievo, al Magistero di Palermo, del filosofo genovese Santino Caramella.
Una biografia di Enzo Bonventre, a cura di Emanuele Schembari. è inclusa nel “Dizionario degli autori italiani contemporanei” (Ragusa 1994).
Nel 2001 il poeta trapanese ha fondato a Cecina le Edizioni Kaekna per lo studio della letteratura italiana in Sicilia.

 

Testi di Enzo Bonventre:

 

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