A Proposito di Creedmoore Hospital, “Due Mondi”

Ecco perchè non sono d’accordo con Giacomo Pilati quando nelle sue presentazioni del suo romanzo propone un’immagine non veritiera della vita che voleva rappresentare di mio padre. Scontro verbale anche avuto con la Prof. Maria Lipari, 

in casa Scammacca una sera. Mentre il profilo presentato dallo scrittore Giacomo Pilati e dal’ Psichiatra presente alla presentazione Marsalese del romanzo “Sulla Punta Del Mare” (Parole dell’autore nella presentazione su Google Book : Una storia d’amore assoluto. L’America degli anni Sessanta e l’infinito dopoguerra siciliano. Destini che si incrociano sullo sfondo di un conflitto culturale acceso dai primi vagiti della Beat Generation. George, poeta inquieto, appassionato e maledetto, e Laura, innamorata, devota e rassegnata. La loro storia attraversa dieci anni tormentati, in cui i protagonisti si prendono, si lasciano e quando sono lontani vanno alla deriva, fino alla follia. Come un geco aspetta immobile su un muro la sua preda e solo col vento freddo di tramontana se ne va, così George resta sospeso fra due continenti, due donne, due vite. Aspettando il suo vento freddo: Laura. Liberamente ispirato alla storia vera del maggiore poeta siculo-americano del Novecento, un romanzo a due voci che racconta una bellissima storia d’amore.) liberamente ispirata al rapporto fra Nat e Nina Scammacca e errata e tendeziosa sia dal punto dì vista della rappresentazione che psico analitico che del profilo dovrebbe rappresentare, in pratica non hanno capito la forma mentis del personaggio NAT Scammacca de dei suoi amori, Per chi non crede a queste parole basta riguardare quello che hanno direttamente detto dello scrittore Scammacca nella presentazione del libro sopra da me citato ” https://www.youtube.com/watch?v=tRP__0UojLo

. Credo che hanno letto il romanzo”Due Mondi” senza una approfondita analisi di chi lo ha scritto.

Presentazione: Antonino Serina “Nat Scammacca Poeta e Filosofo della Scienza”

Professore Antonino Serina - Memorial Casa Scammacca

Dalla INTRODUZIONE dell’Autore a :
” E’ davvero incredibile per molti, anche dei suoi amici, immaginare Scammacca filosofo della scienza; uomo piuttosto straordinario sì, ma strano, tanto strano da essere ritenuto pazzo, anziché filosofo. Eppure egli stesso, in una visita privata, prima ancora che si ricoverasse al Creedmoore Hospital, confessò ad un medico: “Dottore, io so di essere malato, da diversi giorni non mangio e non dormo, ho una gran paura, tanta paura di certe perone che mi perseguitano.” E il dottore a lui:” Lo so, ragazzo mio, si vede subito che sei NatScammacaFilososfomalato … In verità, non mi sembri malato di mente, sei soltanto depresso” (Due Mondi, romanzo autobiografico, 1979, p. 103).
E’ un conflitto semplicemente affettivo il suo o è la diversa concezione della vita impossibile a viverla in un mondo legato a vecchie concezioni e credenze? Una serie di interrogativi che lo interessano, e possono interessare anche noi, ruotano attorno a punto centrale: il mondo fisico e il mondo psichico-mentale sono due mondi diversi, come comunemente si crede, oppure c’è un’unica realtà cosmica? Conseguentemente possiamo chiederci: il corpo e l‘io sono due entità distinte – ovvero il corpo e l’anima sono cose diverse, come si dice – o sono una entità? L’io e l’universo sono due realtà o sono compartecipi della stessa unità cosmica? Che senso ha la vita in dimensione cosmica?
Sono queste domande fondamentali a cui la gente comune sfugge, radicata su vecchie concezioni della realtà, ma che hanno interessato filosofi e scienziati da Mach ad Einstein e ai fisici della meccanica quantistica. La concezione che non esistono due mondi, vale a dire uno terreno e un altro divino, ma una < unità universale>, è la visione scientifica e rivoluzionaria proposta da Einstein.

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